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la vendemmia 2018 <br/> nei vigneti <br/> delle tenute allegrini
30 ottobre 2018

la vendemmia 2018
nei vigneti
delle tenute allegrini

Il 19 ottobre abbiamo chiuso la nostra vendemmia. L’ultimo step è stata la Valpolicella! Incredibile... Siamo ritornati con questa vendemmia 2018 indietro nel tempo. Troppe volte infatti nel recente passato abbiamo assistito a vendemmie anticipate rispetto alla media stagionale. Quest’anno invece no… ma vediamo un po’ più in dettaglio come è stato l’andamento climatico.

ALLEGRINI
Ci troviamo di fronte ad una vendemmia lunga, con maturazioni lente, generosa e di qualità. La primavera è stata particolarmente piovosa e ai primi di luglio, visto l’abbondante carico di grappoli, abbiamo effettuato alcuni diradamenti per portare la vigna in equilibrio. Alla fine di luglio è iniziato un periodo siccitoso, intervallato da qualche provvidenziale pioggia. Alla vigilia della vendemmia abbiamo assistito a forti piogge (fino a 170 millimetri di acqua), che ci hanno fatto alzare gli occhi al cielo, temendo il peggio. Per fortuna le previsioni meteo che annunciavano altre condizioni negative sono state smentite. A settembre si è quindi avuta una sorta di nuova piccola estate, con temperature fino a 33 °C, somme termiche elevate ma escursioni altrettanto elevate (sbalzi anche di 15 °C tra giorno e notte), che hanno permesso alle uve una maturazione ideale. Quella fenolica si è avuta dopo la seconda decade di settembre. La vendemmia è iniziata il 10 settembre e si è completata il 19 ottobre con la raccolta delle uve di alta collina, nei vigneti tra i 400 e i 500 metri di altitudine. Le uve presentano uno stato sanitario perfetto, con buone quantità abbinate a buona qualità. Anche in sede di appassimento le condizioni atmosferiche che ci accompagnano durante questo iniziale periodo ci stanno aiutando, garantendo uno stato sanitario molto promettente

POGGIO AL TESORO
La vendemmia 2018 a Poggio al Tesoro è iniziata il 27 agosto e si è conclusa il 3 ottobre. La primavera molto piovosa ha destato qualche preoccupazione sia dal punto di vista sanitario che qualitativo delle uve. L’estate ha però portato un cambiamento importante nei vigneti, con la presenza costante di sole e vento. Grazie ad operazioni agronomiche per favorire l’arieggiamento delle uve (defogliatura, riordino grappoli, sfemminellature, diradamento), siamo riusciti ad ottenere un prodotto di ottima sanità e qualità. Durante l’ultima parte della vendemmia, quando erano ancora presenti nei vigneti tutte le uve di Cabernet Franc e Sauvignon, le temperature, soprattutto notturne, hanno subito un drastico abbassamento e sono state accompagnate da venti freddi di Tramontana e Grecale. Questa situazione ha permesso di mantenere le uve asciutte e le ha preservate da attacchi di Botrite e muffe varie. Abbiamo così potuto lasciarle sulla vigna perché completassero la maturazione fenolica nel migliore dei modi. La raccolta dei vermentini si è svolta di notte, così come quella delle uve destinate ai rosati, al fine di raccogliere grappoli più freschi ed evitare fenomeni di ossidazione. Il primo vitigno a bacca rossa vendemmiato è stato il Syrah, le cui uve sono state protette dalle scottature attraverso un trattamento con caolino, prodotto naturale estratto da una roccia. La vendemmia è proseguita con la raccolta dei Merlot, su cui è stata effettuata una prova di “accapannatura”. Quindi la raccolta è stata interrotta per qualche giorno al fine di portare a compimento le maturazioni dei vitigni Cabernet Franc e Sauvignon ubicati sia in via Bolgherese che al vigneto Le Sondraie.

SAN POLO
L'annata 2018 è stata caratterizzata da un andamento che si può riassumere con una parola: la calma. La vendemmia è iniziata il 20 settembre e si è conclusa il 5 ottobre. Sin dall'inizio la natura si è presa i suoi tempi; a causa dell'inverno rigido la stagione è partita con un leggero ritardo rispetto alla norma, e la crescita vegetativa primaverile è stata lenta e costante, grazie alle temperature fresche e alle piogge abbondanti dei mesi di maggio e giugno. L'estate calda ma mai torrida e le ottime escursioni termiche hanno permesso alle viti di proseguire il loro sviluppo in modo molto armonico. Questo andamento tranquillo si è poi rispecchiato anche nella vendemmia, che è stata tra le più lunghe degli ultimi anni. La natura si è presa in suoi tempi, e a noi piace seguire i suoi ritmi, quindi ci siamo adattati impostando una vendemmia scalare, per parcelle e in alcuni casi addirittura vendemmiando separatamente le uve di uno stesso appezzamento, per aspettare la perfetta maturazione delle splendide uve che questa annata ci ha regalato. In questi giorni i vini stanno fermentando in cantina, sempre con la calma che ha caratterizzato l'intera vendemmia, e che sono convinto caratterizzerà anche l'affinamento. Noi li aspettiamo, impazienti di poterli assaggiare, ma consapevoli che il rispetto dei tempi della natura ce li farà apprezzare ancora di più.


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